domenica 7 settembre 2014

La grande domanda, di Peter Joseph


La grande domanda: squilibrio ambientale e conflitto dei valori


La società umana oggi ha due sistemi economici diametralmente opposti. Uno è il modello economico del mercato monetario imposto dalla tradizione, l'altro è una struttura di regole fisiche che emerge dalla crescente conoscenza scientifica dalla realtà, sia a livello ambientale che sociologico. Le conseguenze dell'adozione del primo sistema, sono il sempre crescente livello di destabilizzazione sociale e il continuo declino della salute pubblica. Questo intervento è diviso in due sezioni la prima parte si chiama scontro tra sistemi: efficienza di mercato contro efficienza tecnica. La seconda parte conflitto dei valori: potenziale sociale, collasso e transizione. Cosa siamo capaci di fare? Che cosa ci aspetta se non lo facciamo? Come possiamo uscire da questo sistema? Prima di iniziare con la prima parte, parliamo di economia. Cos'è l'economia? In greco è definita come la gestione del patrimonio, una definizione che viene troppo spesso dimenticata. Economizzare, che cosa significa? Significa aumentare l'efficienza, tenetelo a mente, ridurre lo spreco. Ecco cosa dovrebbe essere economia. Mi spiego meglio. Useremo due concetti durante questa presentazione. Il primo è la nozione teorica di un'economia della terra, che significa basare le decisioni direttamente sulle conoscenze scientifiche, in relazione con la gestione ottimizzata dell'ambiente e della salute umana. Produzione e distribuzione sono regolate dall'approccio tecnico più efficiente e sostenibile conosciuto al momento. Il secondo, a confronto, è l'attuale economia di mercato, dove le decisioni sono basate su azioni umane indipendenti, mediante dal veicolo dello scambio monetario, regolato dalle pressioni della domanda e dell'offerta. La produzione e la distribuzione sono rese possibili dall'acquisto e dalla vendita di lavoro e fornitura dei materiali, da motivazioni personali o di gruppo, l'interesse personale, in quanto tributi principali che ne dettano il funzionamento.

PRIMA PARTE 


Scontro tra sistemi: efficienza di mercato Vs efficienza tecnica.


Questa è una lista di 7 attributi economici, ce ne sono molti altri ma è su questi che oggi voglio concentrarmi. Sono attributi intrinseci di ogni economia, se decidiamo di metterle a confronto. Mi sto concentrando su di un'economia di mercato e la sua relazione con un sistema naturale, ciò che chiamiamo economia della terra. I termini qui riportati con gli asterischi, sono gli elementi del nostro sviluppo sociale, basati su ingegno e integrità scientifica, l'evoluzione della scienza e della conoscenza di noi stessi e dell'ambiente. Di questo parlerò più avanti, affrontandoli punto per punto. Procediamo.

Tabella di comparazione degli attributi principali

Economia di mercato Economia della terra
Consumismo Preservazione
Obsolescenza Progettazione ottimale
Proprietà Accesso
Crescita infinita Stato stazionario
Competizione Collaborazione *
Lavoro per reddito Meccanizzazione *
Scarsità/Sperequazione Abbondanza/Uguaglianza *

* Cambiamenti nella comprensione scientifica, industriale o sociologica.

Punto primo: consumismo.


In un'economia di mercato tutto si basa sul consumismo. L'unico motivo per il quale state indossando dei vestiti, state mangiando, l'unico motivo per cui avete una casa è per il fatto che qualcuno da qualche parte sta comprando fornendo un servizio, scambiando denaro in una qualche forma e consumando. Cosa ne pensa il mondo naturale di questo? Cosa ne pensa un'economia della terra? Come sappiamo la terra è un sistema finito e chiuso la preservazione, non il consumo, dovrebbe essere il principio guida. Se viveste su di un isola con un piccolo gruppo di persone, e aveste una quantità limitata di risorse, con una rigenerazione naturale di crescita, in una società molto semplificata, decidereste di creare un sistema economico che cerca di usare tutto il più velocemente possibile? No! Ed ho paura che la terra sia un'isola in un vasto mare cosmico, molto più piccola di quanto pensiamo.

Economia di mercato Economia della terra
Consumismo Preservazione
L'economia mondiale è basata esclusivamente sul fatturato ottenuto attraverso le vendite
La terra è un sistema finito e chiuso. La preservazione, non il consumo, dovrebbe essere il principio guida

Punto secondo: obsolescenza.


Il sistema di mercato è guidato esplicitamente dall'obsolescenza. C'è l'obsolescenza intrinseca, che si riferisce al rapporto costo efficienza. Significa che ogni bene deve essere prodotto in modo scadente fin dal momento in cui viene creato, perché le aziende devono risparmiare fin dall'inizio della produzione, per rimanere competitive rispetto tutte le altre. Poi c'è l'obsolescenza pianificata, che è molto più insidiosa. Essenzialmente è un tipo di frode anche se totalmente giustificata e formalizzata come una tattica di marketing. Si progettano appositamente beni che si rompono in modo da perpetuare gli acquisti, ed è veramente incredibile che tutto questo esista. Cosa ne dice la natura di questo, tenendo conto di quanto appena detto al punto uno? E' un'irresponsabilità ambientale progettare beni scadenti e permettere che si rompano inutilmente. Questo è veramente offensivo, abbiamo bisogno di una progettazione ottimale affinché le cose siano resistenti e durevoli nel tempo.

Economia di mercato Economia della terra
Obsolescenza Progettazione ottimale
Soggioga all'obsolescenza intrinseca e ricorre scientemente all'obsolescenza pianificata
E' un'irresponsabilità ambientale progettare beni scadenti o permettere che si rompano quando può essere evitato

Punto terzo: la proprietà.


La metafisica della proprietà è una premessa basilare che consente una limitazione controllata delle risorse e dei beni. Dico metafisica perché la proprietà non è reale. Una cosa come la proprietà non esiste in una visione più ampia, nemmeno se ci riferiamo a merci fisiche e intellettuali che siano, è tutto effimero. L'idea che ognuno di noi possieda qualcosa per esempio, ha senso quando parliamo di economia naturale? E l'uso dei beni? Che dire della loro accessibilità? L'ambiente naturale richiede accessibilità. La proprietà è inefficiente. L'accesso strategico è più responsabile verso l'ambiente e più efficiente per la società. Se avete un'automobile che magari guidate per il 40% del tempo, perché non lasciarla usare a qualcun altro per il restante 60%? Così si crea un sistema di accesso e usufrutto che è rispettoso dell'ambiente.

Economia di mercato Economia della terra
Proprietà Accesso
La metafisica della proprietà è una premessa basilare che consente una limitazione controllata delle risorse e dei beni
La proprità è inefficiente. L'accesso strategico è più responsabile verso l'ambiente e più efficiente per la società

Punto quarto: crescita.


Costruita ancora una volta sul consumismo. L'economia di mercato richiede una crescita costante per mantenere l'occupazione, che si collega anche alla crescita della popolazione umana. Sentite sempre dire dai politici frasi come siamo cresciuti, ci serve più crescita del PIL, non c'è crescita... Abbiamo invece bisogno di un'economia stazionaria. Ripeto, la terra è un sistema limitato. La terra richiede un'economia di carico bilanciato, che rispetti il suo equilibrio dinamico, dove tutto è interconnesso in armonia, senza la necessità di sprecare ed esaurire solo per mantenere il lavoro.

Economia di mercato Economia della terra
Crescita Stato stazionario
Richiede una crescita costante (incremento del consumo) per mantenere l'occupazione
La terra richiede un'economia di carico bilanciato che rispetti il suo equilibrio dinamico

Punto quinto: competizione.


Questo punto ci porta al nuovo concetto di sviluppo sociale di cui si parla troppo poco. Il sistema economico di mercato si basa sulla concorrenza tra individui e aziende all'interno del libero mercato, vendendo il vostro lavoro e competendo per una fetta di mercato. Questa è una nozione completamente metafisica se ci pensate, basata sulla nostra forma primitiva e tribale di scarsità, che non ci consente di andar d'accordo e che ci dice che non ce n'è abbastanza per tutti, quindi dobbiamo combattere per ottenerne ognuno, pensando solo a se stessi. Ciò che scopriamo è che la collaborazione umana in realtà è il fulcro di tutta l'ingegnosità. Studi psicologici ora mostrano una distorsione a lungo termine nella visione competitiva. La distorsione, la corruzione e i crimini che vedete, tutto quello che sentite dalle notizie, colletti bianchi, colletti blu tutto deriva dal concetto primitivo di ambiente competitivo.

Economia di profitto Economia della terra
Competizione Collaborazione
Basata sulla concorrenza tra individui e aziende all'interno del libero mercato.
La collaborazione umana è il fulcro di tutto l'ingengo. Studi psicologici mostrano una distorsione a lungo termine nella visione competitiva

Punto sesto: lavoro in cambio di denaro.


Oggi la sopravvivenza umana dipende dalle capacità personali di ottenere un'occupazione e procurare vendite. Questo è il tuo diritto di vivere, se non trovi lavoro poi anche morire perché non occupi un ruolo economicamente efficiente. Cosa significa questo per il nostro sviluppo scientifico tecnologico? La meccanizzazione è incredibile! L'avvento dell'automazione sta rendendo l'occupazione dell'uomo sempre più scarsa e completamente obsoleta. La meccanizzazione è più efficiente e più produttiva del lavoro umano. Significa che è insensato dal punto di vista sociale non meccanizzare e godere dei frutti dell'abbondanza, della comodità e della sicurezza che può creare.

Economia di mercato
Economia della terra
Lavorare per uno stipendio
Meccanizzazione
La sopravvivenza umana dipende dalle capacità personali di ottenere un'occupazione e di procurare vendite.
L'avvento dell'automazione sta rendendo l'occupazione dell'uomo sempre più scarsa ed obsoleta. La meccanizzazione è più produttiva ed efficiente del lavoro umano.

Punto settimo: scarsità e squilibrio.


Contrariamente a quello che molti pensano, il denaro e il movimento di denaro che genera il consumo, è chiaramente basato su squilibrio ed efficienza, è un'economia inefficiente, un'anti-economia. La povertà, se vi guardate attorno, non è solo il risultato di qualche avida istituzione o cose simili. Lo squilibrio è intrinseco del sistema. Il sistema non funzionerebbe se fosse efficiente e se ci fosse equilibrio in ogni elemento della sopravvivenza umana. Perché dovremmo voler abbondanza e uguaglianza? Nuovi studi sociologici hanno scoperto che l'uguaglianza è molto positiva per la salute pubblica. Se confrontate gli Stati Uniti, una società altamente stratificata con profondi squilibri, con la Norvegia o la Svezia che hanno livelli di stratificazione minori, la salute pubblica in quelle società meno stratificate è decisamente migliore. Perché non lavorare per creare un'abbondanza attraverso l'efficienza che la tecnologia ora ci fornisce, per soddisfare i bisogni dell'umanità? Questo ridurrebbe anche la criminalità e ogni genere di problema sociologico.

Economia di mercato
Economia della terra
Scarsità/squilibrio
Abbondanza/uguaglianza
Il movimento di denaro genera scarsità, sperequazione ed inefficienza
Soddisfare i bisogni di tutti gli esseri umani. L'ugluaglianza è positiva per la salute pubblica


Lo spettro del disordine sociale che consistente nel collasso del debito, nella destabilizzazione, nella guerra, nella povertà, nella disoccupazione, nella criminalità, nella tossicodipendenza, nei disturbi mentali, nelle malattie pubbliche, nella scarsità, negli sprechi, nell'esaurimento delle risorse, nell'inquinamento... dipende dal sistema economico del mercato. Abbiamo un macro sistema socio-economico, che praticamente produce questa distorsione sin dall'infanzia attraverso ogni livello dell'esposizione sociale. Tutto quello che vediamo deriva da questa distorsione malata di economia. In definitiva esiste una relazione tra macroeconomia e sociologia.

PARTE SECONDA


Conflitto dei valori: potenziale sociale, collasso e transizione.


Potenziale sociale.


Ecco una serie di problemi sociali che trovate periodicamente sui giornali: povertà, iniquità, disoccupazione, destabilizzazione e conflitto, collasso del debito, inquinamento e spreco, scarsità di energia, scarsità di acqua e di risorse, disturbo della salute pubblica. Bene, essi sono tutti tecnicamente superati. Nessuno di questi dovrebbe esistere nel modo più assoluto, perlomeno potrebbe esser ridotto al minimo, almeno quelli un po' più personali. Eliminando l'inefficienza ambientale e sociale del mercato e applicando semplicemente la moderne conoscenze scientifiche, si può risolvere o ridurre notevolmente ognuno di questi problemi. Questo è il nostro vero potenziale, e fino a quando non massimizzeremo il nostro potenziale, purtroppo, a causa della struttura in cui ci troviamo, saremo di fronte ad una forma di collasso unica, di cui ancora si parla poco. 

Collasso.


Esistono tre fattori critici:

  • Disoccupazione. Mi dispiace dirlo per come vanno le cose, non vedrete quell'aumento del livello di occupazione che avete visto in passato, è finita.
  • Costo dell'energia. Può solo aumentare e adesso, in un'economia degli idrocarburi, non c'è assolutamente nessun investimento o nessuna vera intenzione dei governi e delle multinazionali di muoversi verso l'energia rinnovabile che potrebbe rimpiazzare l'attuale infrastruttura. Verranno fatti molti più soldi se il sistema fallisce a causa di queste scarsità.
  • Fallimento del debito. Sono per caso l'unico che ride sul fatto che questo falso concetto del debito, che è simile al gioco del domino, sta abbattendo gli stati uno dopo l'altro?

Transizione.


Ecco il conflitto dei valori. Ogni volta che parlo di questi problemi con la gente, in genere, sono d'accordo con me, ma seguono i valori preconfezionati che li legano alla distorsione del sistema attuale, è una guerra dei valori. Come facciamo a passare da un valore ad un altro? Come possiamo fare noi per ispirare un cambiamento e creare una riforma sociale? Quale ruolo pensate di poter giocare? Cercherete di massimizzare i vostri interessi personali? Oppure vi renderete conto che il vostro interesse personale è tanto importante quanto l'integrità di tutta la società, dove l'interesse personale deve diventare interesse sociale? Questa è la nuova equazione, e questa è la grande domanda. 

(Trascrizione e riadattamento della conferenza TED di Peter Joseph, svoltasi il 29 febbraio 2012 in California. Traduzione a cura dei volontari del Movimento Zeitgeist Italia)

Fonti:


Approfondimento: Chi è Peter Joseph?


È un regista e attivista americano di film non commerciali. Ha scritto, diretto, prodotto, realizzato la colonna sonora e narrato tre documentari: Zeitgeist: the Movie nel 2007, il suo seguito, Zeitgeist: Addendum, nel 2008, e il terzo capitolo, Zeitgeist: Moving forward, nel gennaio 2011. Ha deciso di distribuirli gratuitamente attraverso internet per incoraggiare la loro diffusione a livello mondiale. Peter Joseph è il fondatore del The Zeitgeist Movement, un movimento ed un'organizzazione no profit che ha come interesse la difesa della sostenibilità come base per un futuro certo per l'umanità sostenendo un nuovo sistema economico chiamato economia basata sulle risorse.

"Chi è Peter Joseph?" Documentario di Charles Robinson su Peter Joseph disponibile ai seguenti link:
I docu-film della serie Zeitgeist sono disponibili gratuitamente ai seguenti link:

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