Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post

giovedì 12 maggio 2016

Il coraggio di ripensare la società


Il 5 maggio 2016, a Pisa, ho tenuto una conferenza organizzata all'interno dell'evento RiartEco. Di seguito la trascrizione del mio discorso.

Introduzione

Ringrazio per l'invito. Mi chiamo Mirco Mariucci e sono l'autore del blog Utopia Razionale e del saggio intitolato L'illusione della libertà.

Vorrei chiarire subito un punto: non sono venuto qui per vendere un libro ma per cercare di diffondere delle idee che reputo importanti per realizzare una società a misura di essere umano.

Chiunque può scaricare gratuitamente L'illusione della libertà dal mio blog.

Di che cosa parlerò? Ovviamente del problema dei rifiuti, ma vorrei inquadrare il tutto in un contesto più generale, parlando dei problemi sociali e delle loro soluzioni in chiave economica.

Chiunque di voi si sarà reso conto di non vivere in una società ideale: inquinamento, surriscaldamento globale, sfruttamento dell'uomo sull'uomo, disuguaglianza sociale, fame e malattie, sono solo alcuni tra i problemi che interessano l'odierna società.

Come si affrontato queste problematiche? Possono essere risolte?

sabato 22 novembre 2014

L'iper-consumo e le indesiderabili conseguenze per la società.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Potremmo definire l'iper-consumo come quel consumo evitabile che se venisse eliminato non diminuirebbe la qualità della vita degli esseri umani. 

Per comprendere al meglio questo concetto possiamo ricorrere ad alcuni esempi.

Stiamo iper-consumando quando sprechiamo energia, magari perché la nostra abitazione non è coibentata, o quando utilizziamo beni scadenti, che anziché essere progettati per avere una lunga durata, sono realizzati per deteriorarsi e rompersi dopo un breve utilizzo senza possibilità di essere riparati. 

Iper-consumiamo anche quando fumiamo sigarette, o quando gli eserciti utilizzano le armi da guerra per accaparrarsi il predominio sulle risorse petrolifere con il pretesto di difenderci dal terrorismo.

L'adozione dell'iper-consumo porta con sé delle spiacevoli conseguenze sia per l'ambiente che per gli esseri umani. 

sabato 4 ottobre 2014

La crescita? Una falsa soluzione che non ci salverà.


Politici, economisti e banchieri sono tipicamente ancorati all'idea che per risolvere la disoccupazione si debba necessariamente spingere sulla crescita. Con l'attuale paradigma economico sembrerebbero avere ragione (perlomeno in apparenza!). Forzare la produzione ed il consumo di beni e di servizi, significa anche aumentare la richiesta di lavoro. Così facendo si può logicamente sperare di riuscire a tamponare l'emorragia della disoccupazione. Ma i lungimiranti strateghi dediti al profitto stanno commettendo un grossolano errore nelle loro valutazioni, dimenticandosi d'inserire una variabile fondamentale, che invece dovrebbe essere evidente data la sua macroscopica fattura: la sostenibilità ambientale del modello attuale. L'incremento della produzione e del consumo di beni e servizi comporta inevitabilmente, in qualche misura, anche un maggior impiego di risorse, d’energia ed il manifestarsi di un indesiderabile aggravio per quanto riguarda l'inquinamento ambientale. Nell'inseguire l'aumento del PIL l'asservimento degli individui nei confronti del lavoro non viene ridotto, al contrario ne risulta scientemente aumentato. Com'è possibile che queste conseguenze siano considerate utili per raggiungere il benessere degli esseri umani?