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lunedì 6 aprile 2015

Lavorare meno lavorare tutti, mantenendo gli stipendi invariati.



Ovvero: come risolvere il problema della disoccupazione con due semplici mosse.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.


Se vi chiedessi di esporre la miglior soluzione possibile per risolvere l'attuale crisi occupazionale, quasi certamente mi rispondereste che bisognerebbe far crescere l'economia in modo da creare lavoro.

A quel punto i consumi ripartirebbero e il sistema economico si rimetterebbe in moto.

Bene, se la pensate in questo modo iniziate a preoccuparvi:

i mass media hanno fatto un ottimo lavoro su di voi, avete imparato in maniera ineccepibile quello che dovevate imparare, pensate esattamente ciò che dovete pensare e ripetete come un pappagallo la presunta verità utile al potere.

Vi assicuro che c'è almeno una soluzione di gran lunga migliore. Come faccio a esserne certo?

venerdì 16 gennaio 2015

L'economia del dono: “solo per l'amore di farlo”.

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«Questo sono io, e queste sono tre persone, a cui darò il mio aiuto; ma dev'essere qualcosa di importante, una cosa che non possono fare da sole, perciò io la faccio per loro... e loro la fanno per altre tre persone... siamo a nove... ne aggiungo tre a ognuno... » (Trevor McKinney, presenta alla lavagna la sua idea per la società, nel film "Un sogno per domani")

Vorrei parlavi di un progetto che può essere molto efficace per passare da un mondo fatto di mercato e competizione ad una realtà di condivisione e collaborazione, una visione ben più auspicabile per il nostro futuro.

Si tratta di non vivere più l'economia in modo “passivo”, ma di essere soggetti “attivi” e partecipi. L'idea riguarda lo scambio solidale di lavoro, strumenti e spazi.

lunedì 29 settembre 2014

Come risolvere la disoccupazione in Italia senza ledere diritti e salari dei lavoratori.


Lavorare meno lavorare tutti mantenendo il reddito invariato.

  • Per risolvere la disoccupazione in Italia (12.6%) è sufficiente lavorare 1h al giorno in meno, integrando i redditi dei lavoratori ed assumendo 500 mila dipendenti pubblici, con una manovra economica da 70 miliardi di euro.

Secondo le statistiche ISTAT, in Italia ci sono 22 milioni e 360 mila occupati, mentre il tasso di disoccupazione ufficiale si attesta al 12,6%, che equivale a 3 milioni e 220 mila persone.

Purtroppo il dato è aumentato sensibilmente negli ultimi anni a causa della crisi e delle scellerate politiche economiche di rigore imposte dall'Europa.

Le misure adottate dal governo italiano anziché risolvere il problema, lo stanno ulteriormente aggravando.

La tipica ricetta proposta da economisti e politici ortodossi per cercare di ridurre l'incidenza dei disoccupati, è da sempre quella di spingere sulla crescita economica.

Aumentare il PIL infatti, significa incrementare produzione e consumo di beni e servizi, che portano a nuova forza lavoro da impiegare.

Ultimamente però, va di moda affermare che per riottenere il diritto alla sopravvivenza mediante la costrizione al lavoro subordinato, sia necessario ridurre i diritti dei lavoratori.

Si parla sempre più spesso di abolizione di articoli che permettono il reintegro per licenziamento per giusta causa (art 18), o di contratti a tutele crescenti.

Come se i diritti debbano essere “conquistanti”, anziché spettare ai lavoratori esclusivamente in quanto esseri umani.

Non si capisce poi, come possa una misura che evita il reintegro per giusta causa, impedire ad un imprenditore di assumere:

se avesse realmente necessità di aumentare i dipendenti, perché dovrebbe temere il reintegro di un lavoratore licenziato per giusta causa? 

lunedì 1 settembre 2014

Libri di testo gratis per tutti? Con gli ebook si può!

Una semplice proposta per rendere disponibili gratuitamente i libri di testo attraverso la tecnologia.


Con l'avvicinarsi dell'inizio del nuovo anno scolastico ritorna puntuale il problema del caro-libri.

Il fenomeno è imputabile all'elevato costo d'acquisto dei testi necessari per frequentare la scuola dell'obbligo.

Si parla di una spesa media che oscilla tra i 300 e i 350 euro che, a seconda della scuola e del livello di istruzione, può variare sensibilmente fino al picco massimo di circa 750€ della classe primo liceo classico.

Un costo notevole, che incide sui bilanci di numerose famiglie italiane già duramente colpite dagli effetti della crisi economica dell'Euro-zona.

Eppure da qualche anno a questa parte, la tecnologia offre una strepitosa possibilità: quella di poter fornire agli studenti di tutti i livelli della scuola dell'obbligo (e non solo) l'accesso gratuito ai libri di testo di cui necessitano per lo studio. Come? Attraverso l'utilizzo degli ebook.

sabato 23 agosto 2014

Smettere di fumare, perché no? I danni derivanti dall'uso delle sigarette a persone, ambiente e società.

Qual è la storia delle sigarette? Perché la sigaretta è così dannosa? Come funziona il meccanismo di dipendenza? Quali sono le principali statistiche inerenti il fumo? Quali sono gli effetti del fumo sulla salute umana? Quali i benefici derivanti dall'abbandono del vizio del fumo? Che conseguenze ha la produzione delle sigarette sulla nostra società? Perché se le sigarette sono così dannose vengono ancora commercializzate? Come possiamo impedire il verificarsi delle deleterie dinamiche associate al tabacco? Se volete trovare le risposte a queste domande, mettetevi comodi e concedetevi una lettura che può letteralmente salvare la vita a moltissimi esseri umani.