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giovedì 26 marzo 2015

Il falso mito della crescita.


«I beni superflui rendono superflua la vita». 
                                      (Pier Paolo Pasolini)

La crescita è diventata un imperativo categorico dell'odierna politica economia. Ma è veramente ciò di cui abbiamo bisogno per migliorare le condizioni di vita degli esseri umani? 

A dispetto delle più ferme convinzioni, la crescita "tout court" rappresenta un obbligo che non è scevro da pesanti conseguenze, sia per quanto riguarda il tempo ed i nostri ritmi di vita, che per tutto ciò che concerne la sostenibilità e l'inquinamento ambientale.

Con questo piccolo saggio intendo smentire il mito della crescita, cercando di mostrare i limiti del modello economico attuale che è condannato a crescere per non fallire.

lunedì 22 dicembre 2014

Il fallimento di una vita normale


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Siete appena tornati a casa dopo una lunga giornata di lavoro. La vostra macchina è in garage. Fuori sta piovendo. Vi sentite stanchi. Cenate e vi rilassate sul divano davanti alla Tv.

Terminate così la vostra routine quotidiana addormentandovi nel giro di qualche minuto.

Appartenete a quei "fortunati" che hanno ancora un lavoro. Avete una casa, ma anche un mutuo. L'attività che svolgete è totalizzante e non vi lascia tempo per vivere.

In questo modo, però, potete permettervi di pagare le tasse, le rate, qualche capo d'abbigliamento alla moda e di concedervi una vacanza comandata nei periodi di ferie.

Impiegate il vostro scarso tempo libero per uscire nei centri commerciali, nei bar o per cenare nei ristoranti.

Probabilmente credete in Dio e nel fatto che il libero mercato implichi la libertà dell'essere umano.

Perfetto: avete una vita normale.

Avete mai riflettuto sul concetto di normalità? Che cosa significa essere "normali"? Perché le persone vivono secondo una certa tipologia di normalità e non un'altra?

Siete realmente voi che state scegliendo come spendere il vostro prezioso tempo? Ha senso vivere in questo modo? Rende felici gli esseri umani?

sabato 22 novembre 2014

L'iper-consumo e le indesiderabili conseguenze per la società.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Potremmo definire l'iper-consumo come quel consumo evitabile che se venisse eliminato non diminuirebbe la qualità della vita degli esseri umani. 

Per comprendere al meglio questo concetto possiamo ricorrere ad alcuni esempi.

Stiamo iper-consumando quando sprechiamo energia, magari perché la nostra abitazione non è coibentata, o quando utilizziamo beni scadenti, che anziché essere progettati per avere una lunga durata, sono realizzati per deteriorarsi e rompersi dopo un breve utilizzo senza possibilità di essere riparati. 

Iper-consumiamo anche quando fumiamo sigarette, o quando gli eserciti utilizzano le armi da guerra per accaparrarsi il predominio sulle risorse petrolifere con il pretesto di difenderci dal terrorismo.

L'adozione dell'iper-consumo porta con sé delle spiacevoli conseguenze sia per l'ambiente che per gli esseri umani.