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mercoledì 27 aprile 2016

Dare soldi ai cittadini senza indebitare nessuno? Si può fare.

Clamorosa ammissione su Il Sole 24 Ore: si può stampare denaro e darlo ai cittadini senza indebitare nessuno.


Nel saggio intitolato L'illusione della libertà, ho sostenuto che se ci fosse la volontà si potrebbe creare denaro dal nulla e darlo ai cittadini, in modo che tutti dispongano di un reddito che consenta di vivere dignitosamente, senza indebitare nessuno né pretendere nulla in cambio.

Scommetto che in molti avranno pensato che si trattasse della solita “utopia” economicamente impossibile da attuare... invece non è così: si può fare, tant'è che la fattibilità di una simile iniziativa è stata candidamente confessata su Il Sole 24 Ore (niente di meno che la massima testata mainstream italiana in ambito economico), da cui riporto un breve estratto:

«Dal punto di vista tecnico, uno strumento per aumentare la domanda aggregata esiste anche nella situazione attuale: è la cosiddetta “moneta distribuita con l’elicottero”, per usare le parole di Milton Friedman. Cioè la banca centrale stampa moneta e la distribuisce ai cittadini, non in cambio di qualcosa (titoli di stato o la promessa di una restituzione futura), ma in modo permanente e a fondo perduto. Le obiezioni nei confronti di questo strumento non sono economiche, ma politiche. Dal punto di vista economico non c’è dubbio che sarebbe efficace». (di Guido Tabellini - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/8dq8dS)

domenica 31 maggio 2015

Le menzogne del potere sul denaro.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Cosa ti dicono:

Non ci sono i soldi per far star bene tutti gli esseri umani. La moneta deve essere sempre prestata previa richiesta di un interesse maggiore di zero. La spesa pubblica improduttiva è un male per la collettività in quanto genera un debito che grava sulle spalle dei nostri figli.

Cosa non ti dicono:

Dalla cessazione degli accordi di Bretton Woods, avvenuta nel 1971, non c'è più alcun bene reale a garanzia del denaro, come invece avveniva in passato in special modo con l'oro. 

Il concetto stesso di denaro, meramente metafisico, è esclusivamente fiduciario. 

La moneta di per sé non è altro che un insieme di segni contabili stampigliati su dei supporti cartacei (banconote/cartamoneta) e/o memorizzati in formato digitale per mezzo di sistemi informatici (moneta elettronica), che vengono utilizzati come intermediari per gli scambi.

Non c'è nulla che sia in grado di attribuire valore a una qualsiasi moneta al di fuori della profonda convinzione dei suoi utilizzatori che quella rappresentazione contabile, in futuro, potrà essere nuovamente scambiata con un bene reale che, pensano, sarà almeno di pari entità rispetto a quello già scambiato in passato.

Il denaro viene creato dal nulla, a costo zero, e non c'è alcun limite alla sua creazione in quanto unità di misura del valore, esattamente come non può esistere alcun limite alla creazione di metri o di iarde, che sono delle unità di misura della distanza.