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giovedì 12 marzo 2015

Possiamo porre fine allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo?


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

In un suo famoso aforisma Albert Einstein affermava: «Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare». 

C'è di peggio, non solo i giusti se ne stanno a guardare, ma collaborano attivamente con i malfattori per realizzare quel disastro che abbiamo anche il coraggio di chiamare società.

martedì 28 ottobre 2014

Il lavoro come mezzo di controllo sociale.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

In un mondo dominato dalle merci dove per sopravvivere si è costretti a procurarsi il denaro, il meccanismo di asservimento dei lavoratori si basa su di un semplice ricatto: o vendi la tua forza lavoro al capitale oppure rischi di morire di fame.

La maggior parte degli individui non è libera di scegliere il lavoro che più gli piace e così, non avendo capitale a sufficienza per avviare l'attività che ha sempre sognato, è costretta a sottomettersi.

Un normale contratto di lavoro consiste nella cessione di 8-10 ore al giorno della propria unica esistenza, che vengono messe a completa disposizione delle esigenze di profitto di altri esseri umani.

Ma i ruoli che il capitale ha ideato per i suoi subordinati, non sono pensati per essere piacevoli, aumentare la qualità della vita o rendere felice un essere umano.

No! Essi sono il riflesso delle necessità del profitto.

mercoledì 20 agosto 2014

Un inquietante ritratto dell'odierna società: tra inquinamento, guerre, fame, sfruttamento e povertà.

Api, albatros, plastica, idrocarburi e surriscaldamento globale.



Gli effetti dell'inquinamento dovuti alle attività antropiche si stanno manifestando in modo tangibile. 

Un chiaro marcatore della rottura tra il delicato equilibrio dell'ecosistema terreste e le attività umane è testimoniato dalla recente moria delle api

Non si tratta di un fenomeno localizzato, bensì di una tendenza generale riscontrata in tutto il mondo, riconducibile al crescente inquinamento ambientale, principalmente dovuto all'uso intensivo di una classe d'insetticidi derivanti dalla nicotina (detti neonicotinoidi), i più diffusi in agricoltura. 

Pesticidi e fertilizzanti chimici contaminano la terra e le falde acquifere, entrando nella nostra catena alimentare attraverso i prodotti che consumiamo abitualmente.