Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.
Siete appena tornati a casa dopo una lunga giornata di lavoro. La vostra macchina è in garage. Fuori sta piovendo. Vi sentite stanchi. Cenate e vi rilassate sul divano davanti alla Tv.
Terminate così la vostra routine quotidiana addormentandovi nel giro di qualche minuto.
Appartenete a quei "fortunati" che hanno ancora un lavoro. Avete una casa, ma anche un mutuo. L'attività che svolgete è totalizzante e non vi lascia tempo per vivere.
In questo modo, però, potete permettervi di pagare le tasse, le rate, qualche capo d'abbigliamento alla moda e di concedervi una vacanza comandata nei periodi di ferie.
Impiegate il vostro scarso tempo libero per uscire nei centri commerciali, nei bar o per cenare nei ristoranti.
Probabilmente credete in Dio e nel fatto che il libero mercato implichi la libertà dell'essere umano.
Perfetto: avete una vita normale.
Avete mai riflettuto sul concetto di normalità? Che cosa significa essere "normali"? Perché le persone vivono secondo una certa tipologia di normalità e non un'altra?
Siete realmente voi che state scegliendo come spendere il vostro prezioso tempo? Ha senso vivere in questo modo? Rende felici gli esseri umani?

