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venerdì 5 ottobre 2018

Breve analisi sociologica sugli uomini più abbienti e le aziende più ricche del mondo


Da un certo punto di vista può essere rilevante, per le sue implicazioni sociologiche, scoprire chi sono, e soprattutto di che cosa si occupano, gli individui più ricchi del mondo, anche se forse sarebbe più corretto definirli come i più grandi sfruttatori parassitari dell'umanità.

Proprio così: sfruttatori, perché è impossibile arricchirsi in modo smisurato senza approfittarsi del lavoro degli altri; parassitari, perché l'operazione di accumulazione è una chiara forma di parassitaggio sociale perpetrata a danno dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione.

Un semplice esempio sarà più che sufficiente a far comprendere la gravità della situazione anche agli individui più indottrinati dall'ideologia capitalistica.

Un operaio che guadagna 1.000 euro al mese lavorando 8 ore al giorno, continuerebbe a guadagnare 1.000 euro al mese anche se raddoppiasse il suo ritmo di lavoro, perché così prevede il contratto che ha sottoscritto.

Un capitalista, invece, di norma guadagna molto di più di un suo operaio, pur lavorando anch'esso 8 ore dì (ammesso che si degni di lavorare, perché nel suo caso non sussiste alcun obbligo) e per giunta può darsi che si veda incrementare il suo compenso anche senza aumentare il proprio ritmo di lavoro. Com'è possibile?

domenica 23 settembre 2018

L'eclatante follia di una società che spreca il 20% del PIL mondiale in: guerre, fumo, alcol, droga e obesità.


Il fumo

Nonostante le campagne di sensibilizzazione, ed in piena consapevolezza che il fumo uccida, nel mondo si contano più di un miliardo di fumatori che consumano 15 miliardi di sigarette al giorno. 

Da un punto di vista statistico, i fumatori vivono in media 10 anni in meno rispetto a chi non fuma, senza considerare la qualità della loro vita, perché un conto è vivere facendo sport e un altro è non riuscire nemmeno a fare le scale senza avere il fiato corto. 

Dall'inizio del 1900 ad oggi, il numero di sigarette consumate è passato da circa 50 miliardi a 6.000 miliardi all'anno. 

Il tabacco è responsabile di un numero di vittime maggiore di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. 

Attualmente, il fumo è concausa della morte di ben 6-7 milioni di persone all'anno nel mondo, 650 mila in Europa e 80 mila in Italia. Ma a detta del ministro della salute “il problema” dell'Italia è l'epidemia di morbillo, che nel 2017 ha causato 4 morti.

È stato stimato che nel ventesimo secolo per colpa del fumo siano morte circa 100 milioni di persone e che, se questo vizio continuerà ad essere alimentato, entro la fine del secolo in corso ucciderà circa un miliardo di persone: nemmeno le guerre sono state in grado di arrivare a tanto (almeno non fino ad oggi).

Fin quando non abbandoneremo la logica del profitto l'umanità non riuscirà a liberarsi dalle malattie


Incidenza delle malattie


Quando si ha a che fare con la malattia, le domande più importanti da porsi sono quelle che guardano alle cause, e non agli effetti.

Ad esempio, in ambito sociologico, bisognerebbe chiedersi: come mai gli esseri umani sono così profondamente malati, sia nel corpo che nello spirito? 

Per quale motivo al progredire della conoscenza scientifica e dello sviluppo tecnologico le società più “avanzate” producono un maggior numero di malati?

La sanità italiana è ancora tra le migliori al mondo, ma bisogna parlarne male per privatizzarla meglio


Spese sanitarie

Se c'è una cosa che mi ripugna di più del realizzar profitto sfruttando altri esseri umani, è il far profitto sulle disgrazie dei malati. E che profitto!

Nel 2017, il fatturato mondiale delle industrie farmaceutiche superava i 1.100 miliardi di dollari, con un andamento in forte crescita (circa il 5% annuo), tanto che si prevede che Big Pharma raggiungerà i 1.300 miliardi di fatturato entro il 2020.

Nel 2016, le aziende farmaceutiche nella top 10 mondiale hanno avuto una quota di mercato di circa il 40% del totale, realizzando i seguenti introiti: Pfizer 52,8 mld di dollari; Roche 39,5 mld; Sanofi 35,9 mld; Merck & Co. 35,1 mld; Johnson & Johnson 33,5 mld; Novartis 32,6 mld; Gilead 30 mld; AbbVie 25,6 mld; Asta Zeneca 23 mld e Amgen 23 mld.

Nel suo piccolo, l'industria farmaceutica italiana fattura 30 miliardi di euro all'anno, di cui ben 12 vanno alle 10 aziende più grandi. Tra esse spiccano nelle prime posizioni: Menarini 3,5 mld; Chiesi 1,6 mld; Bracco 1,36 mld; Recordati 1,2 mld e Alfasigma 1 mld.

Com'è facilmente intuibile, con i fatturati, anche la spesa mondiale sanitaria destinata a medicine, strumenti bio-medicali, strutture e stipendi per il personale medico, non solo è aumentata ma lo sta ancora facendo accelerando il passo: +4,1% nel periodo 2017-2021, rispetto al +1,3% del 2012-2016. 

Se nel 2015 la spesa sanitaria mondiale era di poco superiore all'incredibile cifra di 7.000 miliardi di dollari, entro il 2020 sfonderà quota 8.700 miliardi, mentre si prevede che nel 2040 raggiungerà la cifra monstre di 18.000 miliardi di dollari!

martedì 30 giugno 2015

Le menzogne del potere sulla decrescita.


Cosa ti dicono:

Per raggiungere il benessere e creare ricchezza l'economia deve crescere. La decrescita è un male. Decrescere significa creare povertà. La decrescita è bella quando a decrescere sono gli altri.

Cosa non ti dicono:

Con l'attuale livello di produzione, nonché con le abitudini di consumo dei cosiddetti paesi sviluppati, l'umanità ha già superato di gran lunga il limite che sancisce la sostenibilità ambientale. Le più recenti simulazioni fisico-matematiche mostrano che la temperatura media della terra salirà di alcuni gradi nel corso dei prossimi decenni, portando con sé conseguenze disastrose per l'intera umanità.

E' stato individuato un nesso causale tra le azioni dell'uomo ed il verificarsi del fenomeno del surriscaldamento globale, per cui, nonostante la coltre di fumo diffusa dai negazionisti, gli artefici di questo potenziale disastro sono stati identificati in modo inequivocabile ed hanno nome ed indirizzo: siamo noi, gli esseri umani.

domenica 31 maggio 2015

La follia delle fontane pubbliche a pagamento.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Questa mattina, con mio gran stupore, ho scoperto che a Sigillo, un paesino di 2.500 abitanti che si trova in Umbria, è stato installato un distributore automatico d'acqua pubblica a pagamento, e ho anche visto un Minus Habens del posto che la stava acquistando, nonostante a non più di 200 metri di distanza esista un'altra fontanella pubblica che distribuisce acqua del medesimo acquedotto gratis.

Nella mia ignoranza, non avevo mai sentito parlare di un distributore d'acqua pubblica a pagamento, e dubito che sarei riuscito a concepire una simile bestialità:

bisogna essere proprio malati di mente per pensare di fare profitto anche con l'acqua delle fontanelle pubbliche.

Sono al tempo stesso divertito e inorridito dalla stupidità e dall'avidità di taluni esemplari di homo sapiens, ma la questione ancor più sconvolgente riguarda un po' tutti noi.

Non l'avete notato? Ci stanno anestetizzando, non ci scandalizziamo più per niente e tutto, o quasi, ci sembra "normale".

Ci rendiamo conto?

lunedì 22 dicembre 2014

Il fallimento di una vita normale


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Siete appena tornati a casa dopo una lunga giornata di lavoro. La vostra macchina è in garage. Fuori sta piovendo. Vi sentite stanchi. Cenate e vi rilassate sul divano davanti alla Tv.

Terminate così la vostra routine quotidiana addormentandovi nel giro di qualche minuto.

Appartenete a quei "fortunati" che hanno ancora un lavoro. Avete una casa, ma anche un mutuo. L'attività che svolgete è totalizzante e non vi lascia tempo per vivere.

In questo modo, però, potete permettervi di pagare le tasse, le rate, qualche capo d'abbigliamento alla moda e di concedervi una vacanza comandata nei periodi di ferie.

Impiegate il vostro scarso tempo libero per uscire nei centri commerciali, nei bar o per cenare nei ristoranti.

Probabilmente credete in Dio e nel fatto che il libero mercato implichi la libertà dell'essere umano.

Perfetto: avete una vita normale.

Avete mai riflettuto sul concetto di normalità? Che cosa significa essere "normali"? Perché le persone vivono secondo una certa tipologia di normalità e non un'altra?

Siete realmente voi che state scegliendo come spendere il vostro prezioso tempo? Ha senso vivere in questo modo? Rende felici gli esseri umani?

giovedì 27 novembre 2014

L'eterna lotta tra sfruttati e sfruttatori all'interno del sistema capitalistico.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Per comprendere alcune delle dinamiche fondamentali della Società Capitalistica, è necessario suddividere la popolazione in due classi.

La prima, quella dei capitalisti, che detiene capitali e mezzi di produzione; e la seconda, quella dei lavoratori, che è costretta tramite un ricatto economico a vendere ai capitalisti capacità e tempo pur di sopravvivere.

In un simile sistema è evidente che il lavoratore non otterrà mai tutto il frutto del proprio lavoro, bensì una parte di ciò che effettivamente produce in una giornata lavorativa, che andrà a formare il suo stipendio.

La differenza, al netto di spese e investimenti, finisce nelle tasche del capitalista dedito all'accumulazione, che così realizza un guadagno in modo parassitario.

I capitalisti, infatti, non assumono i lavoratori per compiere un'opera di beneficenza, ma per sfruttarli in modo da ottenere il maggior profitto possibile.

Il lavoratore subordinato può, a ragione, essere considerato come un moderno schiavo, perché il capitalista non gli offre un'occupazione concepita per il suo benessere psicofisico, ma lo impiega a seconda delle proprie necessità e nei modi che ritiene più opportuni, privandolo della libertà.

Le esigenze delle due classi sono in contrapposizione.

mercoledì 19 novembre 2014

Il profitto è il cancro della nostra società.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, disponibile in download gratuito al seguente indirizzo.

Chiunque, in tutta onestà, tentasse d'individuare le principali cause delle distorsioni della nostra società, non potrebbe evitare di considerare le deleterie logiche di profitto.

Alcuni affermano che le azioni di un insieme d'individui in competizione che agiscono l'uno contro l'altro, mossi da un egoistico obiettivo d'arricchimento personale, contribuiscano al raggiungimento del benessere dell'intera umanità. 

Ma di fronte all'evidenza empirica questa affermazione si è rivelata essere tremendamente falsa.

lunedì 15 settembre 2014

Qual è lo scopo della nostra società?


La necessità di un piano per l'umanità.


Nel nostro strano Mondo, viene concesso ad una minoranza di personaggi, noti con il termine di capitalisti, di detenere capitali e mezzi di produzione.

Avvalendosi del fatto che gli esseri umani hanno dei bisogni da soddisfare, naturali o indotti che siano, questi individui realizzano strutture dove producono beni e forniscono servizi mediante la collaborazione forzosa dei propri simili ad essi subordinati, facilmente ottenuta grazie alla potente azione coercitiva d'un ricatto socio-economico.

Il capitalista decide cosa, come e quanto produrre sulla base del mercato, inseguendo l'onda più alta nell'oceano delle possibilità di remunerazione.

Il sistema che ne scaturisce non è organizzato per soddisfare le reali esigenze di tutti gli esseri umani, perché il vero scopo dell'agire è ricavare profitto.

Così facendo, però, se sfamare o curare i poveri non dovesse rivelarsi remunerativo, i poveri moriranno a causa della fame e delle malattie; se produrre sigarette è più redditizio di costruire scuole e strutture sanitarie nei paesi del terzo mondo, i capitalisti preferiranno investire per produrre sigarette; se commercializzare cibo spazzatura permette di realizzare un maggior profitto, la qualità alimentare sarà sacrificata e gli esseri umani si nutriranno in modo dannoso per il loro organismo, con la gran gioia delle multinazionali che potranno vendere un maggior numero di medicinali.

Le distorsioni derivanti da questo approccio appaiono già del tutto evidenti.

sabato 23 agosto 2014

Smettere di fumare, perché no? I danni derivanti dall'uso delle sigarette a persone, ambiente e società.

Qual è la storia delle sigarette? Perché la sigaretta è così dannosa? Come funziona il meccanismo di dipendenza? Quali sono le principali statistiche inerenti il fumo? Quali sono gli effetti del fumo sulla salute umana? Quali i benefici derivanti dall'abbandono del vizio del fumo? Che conseguenze ha la produzione delle sigarette sulla nostra società? Perché se le sigarette sono così dannose vengono ancora commercializzate? Come possiamo impedire il verificarsi delle deleterie dinamiche associate al tabacco? Se volete trovare le risposte a queste domande, mettetevi comodi e concedetevi una lettura che può letteralmente salvare la vita a moltissimi esseri umani.