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giovedì 16 febbraio 2017

L'infinita bontà dell'Onni-impotente


In questo momento, avete davanti un display, un monitor o un classico libro in formato cartaceo. Siete liberi di scegliere cosa fare con essi, ad esempio, se lanciarli dalla finestra oppure no, continuando a leggere. 

Siete consapevoli che si tratti di una vostra scelta. Anzi, ne siete proprio certi, perché volendo potreste farlo. Anche il dio dei cattolici non interviene a riguardo, vi lascia liberi. 

Se così non fosse, potete starne certi, sarebbe nel suo interesse impedirvi di leggere questo scritto così blasfemo!

Ma non vi preoccupate: Dio non interverrà. Così come non interveniva quando degli esseri umani venivano abitualmente sacrificati nei rituali dell'antica civiltà Azteca. 

Figuratevi, l'Altissimo non si scomodò neppure innanzi al dolore dei prigionieri deportati e torturati nei campi di concentramento (non solo quelli nazisti).

Ora, se tutto ciò lascia nella più totale indifferenza l'Onnipotente, logica vuole che egli o non può intervenire o, potendo, non vuole intervenire. 

Così all'improvviso vi sovviene alla mente il ricordo di quella donna... «è vero, quella che stava tanto male e si è guarita miracolosamente!» e anche di quell'uomo: «quello tanto religioso che è andato a Lourdes ed ha magicamente ricominciato a camminare». 

Eccolo qui il Super eroe dei cattolici, allora può intervenire? «Certo!». Ricordate i numerosi miracoli di cui si narra nella Bibbia, come ad esempio lo sterminio dei primogeniti in Egitto? 

Ma con quale criterio la Divinità si scomoda per singole e sporadiche guarigioni, o per effettuare dei discutibili prodigi, mentre resta del tutto impassibile quando si parla di stermini di massa attuati dagli esseri umani, quando non è lui stesso a compierli? [1]

Forse tutti i prigionieri torturati e uccisi nella storia dell'umanità meritavano la sofferenza e la morte? 

Possibile che in mezzo a quella moltitudine di adulti e bambini nessuno sia stato devoto, praticante e meritevole di esser salvato? 

Cosa si dovrebbe dedurre da un simile comportamento, che pur volendo, Dio non volle intervenire? 

«Ma no, com'è possibile! Dio è infinitamente buono non avrebbe mai permesso simili atrocità!». 

Allora, se non può intervenire, significa che non può compiere miracoli? «Ehm... Sì!?!». Direi proprio di no, perché ci sono i miracoli ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa Cattolica Romana. Il che chiude la questione... o forse no?

In realtà, l'esistenza o meno dei miracoli si può “attaccare” sia da un punto di vista empirico che da un punto di vista logico. 

In primo luogo, è facile notare che i presunti miracoli sono sempre ed esclusivamente miracoli fisicamente possibili. 

Mi spiego meglio: vi siete mai chiesti il perché non sia mai esistito un miracolato al quale è ricresciuta un'intera gamba dopo che gli era stata amputata? 

Perché le persone che perdono gli arti non ricevono mai le cure miracolose di Dio? 

È molto semplice: esistono numerosi casi di remissione spontanea documentati in modo scientifico e che dimostrano in modo inequivocabile una certa capacità di auto-guarigione del corpo umano. Chiaramente, quando ciò accade non si tratta di miracoli ma di leggi di natura.  

Ovviamente, però, gli esseri umani non sono delle lucertole, alle quali notoriamente ricresce la coda, e quindi non esistono remissioni spontanee da amputazioni, semplicemente perché non possono fisicamente esistere. Ne consegue, come corollario, che non esistono neanche (presunti) miracoli in tal senso. 

In secondo luogo, si può notare che esistono due sole possibilità:

1) Dio non può effettivamente intervenire con i miracoli.
2) Dio può intervenire, ma non lo ritiene opportuno. 

Nel primo caso, mostrando potenzialità del tutto equiparabili a quelle di un qualsiasi essere immaginario (che non ne ha!), sarebbe più corretto definire l'Onnipotente come Onni-impotente. Inoltre, non che ciò rappresenti una novità di qualche rilievo ma va comunque sottolineato, gli esponenti della Chiesa starebbero ancora una volta mentendo. 

Nel secondo caso, invece, si potrebbe lecitamente dedurre che un essere infinitamente buono e onnipotente approvi, per qualche strana ragione, tutta la sofferenza prodotta dagli stermini verificatisi nel corso della storia dell'umanità, molti dei quali avvenuti addirittura in suo nome, mentre si lasci intenerire sporadicamente da qualche malato che lo interpella. 

Questa motivazione dovrebbe essere talmente convincente da riuscire a spiegare come sia possibile che un dio onnipotente e di infinita bontà preferisca uno scenario di sofferenza e sterminio ad una situazione alternativa nella quale tutto ciò non si manifesti. La qual cosa è assai misteriosa, se non addirittura inquietante! 

L'argomentazione appena descritta risulta talmente estrema ed evidente, che già di per sé sarebbe sufficiente a dimostrare che l'essere onnipotente e di infinita bontà, ai più noto con il nome di Dio, preferisca il male al bene, giungendo così ad una palese contraddizione. 

Ricapitolando: o gli eminenti stregoni della Chiesa Cattolica mentono, perché Dio non può intervenire, quindi non è onnipotente ed in particolare i miracoli non esistono, o si deve ammettere che Dio approvi i massacri, il male e la sofferenza, e quindi non può definirsi infinitamente buono. 

In entrambi i casi, l'esistenza di Dio combinata con i dati empirici a nostra disposizione contraddice i suoi stessi attributi. Ergo, un dio siffatto non può esistere.

Mirco Mariucci

Fonti:

[1] Al seguente link, troverete un elenco di atrocità compiute da Dio direttamente tratte dalla Sacra Bibbia: https://www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia/

1 commento:

  1. La blasfemia è un genere letterario diffusissimo
    nelle librerie. Per fortuna esiste anche una letteratura
    alternativa, vedi Buzzati e Dostoevskij.

    La tua banale domanda é: Perchè Dio non interviene
    a impedire il male?

    Rovescia la domanda: Se Dio fosse visibile davanti
    a noi seduto sul suo seggiolone dell'onnipotente,
    quale uomo oserebbe mentire rubare sfruttare uccidere ?
    Tu non faresti più il blasfemo ma il bravo bambino però
    che merito avresti? La sua assenza ti da la possibilità di dimostrare che uomo sei e quanto vali.

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