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venerdì 19 dicembre 2014

L'indottrinamento è servito, in prima serata, a spese della collettività.



Quello che è successo nelle serate di lunedì 15 e martedì 16 dicembre 2014, ha a dir poco dell'incredibile. La RAI questa volta ha veramente toccato il fondo del barile, dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio la totale connivenza tra politica, chiesa e capitale. Evidentemente non bastavano i vergognosi spot propagandistici a stampo europeista.

Questa volta milioni di persone sono state indottrinate simultaneamente grazie ad un show televisivo fazioso, che ha sfruttato il potenziale attrattivo d'un noto personaggio italiano. La possente operazione mediatica è stata messa in atto sperperando un quantitativo spropositato di denaro pubblico d'uno stato che ha anche la sfacciataggine di definirsi laico.

Signori e signore, ecco che il sermone è servito, per la gloria di Dio e di tutta la sua Santa Chiesa, a spese della collettività!

Le Sacre Scritture riportano di quando Giuda vendette Cristo per 30 denari, ma la Chiesa Cattolica, con la connivenza dello stato italiano, è riuscita a fare molto di peggio: ha comprato Roberto Benigni con qualche milione di euro di denaro pubblico, con lo scopo di riabilitare i 10 comandamenti.

Puntualizziamo che non c'è stato un ingaggio diretto tra la Chiesa ed il comico, ma visti i contenuti dello show, l'asservimento nei confronti dell'istituzione millenaria risulta innegabile. Di fatto con 400.000,00 € a comandamento, Benigni entra nel guinness dei primati come il catechista più pagato della storia dell'umanità.

4.000.000,00 di € pubblici, in tempi di crisi per giunta, spesi per uno show televisivo che ha fatto arricchire ulteriormente un individuo che di certo non ne ha bisogno, perlomeno non quanto chi mangia nelle mense per i poveri, o quanto quei padri di famiglia che non riescono ad arrivare a fine mese.

4.000.000,00 di € pubblici, che equivalgono ad un sussidio di un anno pari a 800 € al mese, per circa 420 persone, tanto per puntualizzare.

4.000.000,00 di € pubblici, utilizzati per sentir dire assurdità come questa: «Dio ci ha allargato il cuore mettendoci dentro la libertà, ci ha allargato la testa mettendoci dentro l’infinito!», una proposizione immediatamente ritwittata e diffusa su Facebook da una pletora di credenti, bigotti ed indottrinati completamente avulsi alle più elementari nozioni di logica di base.

Infatti quella frase, oltre che assurda, è anche priva di alcun senso. In primo luogo perché presuppone in modo aprioristico l'esistenza di Dio, modus opernadi caratteristico di tutti i credenti, che parlano per ore di Dio senza darne neanche una definizione rigorosa (non sia mai, si potrebbero correre dei rischi che è meglio evitare), attribuendogli "ad cazzum" (scusate il latinismo) azioni, meriti che non ha e che non può avere in quanto essere immaginario frutto della loro fervida immaginazione, di cui ad oggi non si ha nessuna evidenza oggettiva, verificabile e ripetibile, che possa in qualche modo avvalorarne l'esistenza, né tanto meno alcun argomento che risultati logicamente valido; 

in secondo luogo perché la tanto citata libertà non è una caratteristica di questa società, almeno non per il momento, al contrario dell'oppressione, della schiavitù, dell'irrazionalità, dell'indottrinamento e di qualche personaggio che si vende per il denaro (tipo un certo Benigni, senza far nomi per carità!). 

Per quanto riguarda l'infinito, la testa semmai ce l'ha allargata un certo Georg Cantor, un matematico che ha avuto la genialità necessaria per spiegare all'umanità le proprietà matematiche dell'infinito potenziale e dell'infinito attuale, e non di certo un fantomatico personaggio immaginario, che vive solamente nella mente di chi crede, esattamente come il Mostro degli Spaghetti Volante vive nella testa dei Pastafariani, affermazione che è e resterà valida, fin quando i credenti non si degneranno di mostrare l'esistenza dei parti dalla loro immaginazione, in modo oggettivo, ovvero avvalendosi di un metodo universale, che potrebbe essere proprio quello comunemente usato dalla scienza.

Benigni è semplicemente un opportunista che sfrutta le proprie abilità per arricchirsi oltre misura. Un uomo che è disposto a vendersi per il denaro, che non è di buon esempio per gli altri esseri umani. 

Ma se in prima serata il potere decide di piazzare un finto ateo, sedicente di sinistra, favorevole all'euro, che indottrina la massa al modico costo di 400.000,00 € per ogni comandamento e non c'è invece un logico-razionalista, che sprona gli individui a pensare, insegnando a ragionare correttamente... dev'esserci un motivo, o forse no? 

Guardando al benessere dell'umanità, è del tutto evidente che non c'è alcun bisogno di un falso comunista asservito al potere, che indottrina le masse per conto della Chiesa. Qual è allora il vero fine dell'operazione?

La Tv pubblica dovrebbe mandare in onda un Odifreddi o un Dawkins a spiegare la logica, la razionalità e la scienza, non un catechista strapagato per raccontare le presunte Verità contenute nella Bibbia, da sempre concepite e rielaborate ad uso e consumo dei poteri forti. 

Perché invece d'indottrinare le persone in prima serata, la televisione di stato non spiega la logica di base? Perché i mass media non contribuiscono a diffondere gli strumenti necessari per comprendere la verità, favorendo uno spirito scettico, critico e razionale, mentre invece insegnano a credere, in modo fideistico ed acritico, e ad accettare dogmi e comandamenti di presunta origine divina? 

Trovate le risposte a queste domande, e capirete immediatamente anche il perché viviamo in un mondo folle, che si manifesta quotidianamente nelle continue distorsioni delle reali esigenze dell'umanità.

ADDENDUM


Sono state mosse alcune critiche al post  alle quali intendo rispondere:

1: «da ateo, la tesi del costo non regge, perché per ogni comandamento che costa 400.000 euro la RAI ne guadagna non si sa quanti».

Neanche questa argomentazione regge, perché se per qual si voglia motivo un programma Tv fa ascolto, quindi rende, allora sarebbe cosa buona e giusta mandarlo in onda indipendentemente dai contenuti? Potremmo rispondere che in definitiva non sia una questione di costi o ricavi, ma di scegliere se indottrinare o meno gli spettatori mediante una rete televisiva di uno stato che si definisce laico. Resta inoltre l'ingiustizia insita nel fatto che un individuo venduto al potere percepisca un così elevato compenso per svolgere una simile azione, grazie ad uno show orchestrato ad hoc da un organismo pubblico.

2: «il compenso non è stato pagato con denaro pubblico, bensì con quello degli inserzionisti».

Ringrazio per la puntualizzazione, anche se non sono del tutto convinto che i costi siano stati completamente coperti con i ricavi degli inserzionisti, anche perché il programma è andato in onda senza interruzioni. Servirebbero dati reali per trarre una conclusione definitiva in merito. Se anche per assurdo si dimostrasse che lo show è in attivo, vale comunque la risposta data alla critica 1. Al netto dei contenuti e dello scopo, a dir poco scandalosi, invece di sperperare 4 milioni di euro, avrebbero potuto organizzare uno show da 100-200 mila euro (penso siano più che sufficienti), destinando il ricavato ottenuto in surplus grazie agli inserzionisti per aiutare esseri umani in difficoltà, e non per arricchire ulteriormente un membro della borghesia. Ma purtroppo lo scopo non è aiutare le persone in difficoltà, bensì indottrinare la massa fornendo un assist a Pontifex.

3: «premetto che sono agnostico e... madonna ragazzi siete più bigotti dei cristiani, solo che qualcuno nomini dio reagite come un prete che sente una bestemmia in chiesa e vi tappate le orecchie... io l'ho trovato corretto, ha analizzato i comandamenti da un punto di vista più etico che religioso e sfatato miti a scapito di ciò che invece vuole raccontare la chiesa, sui soldi avete poco da rompere i maroni che almeno la metà di quelli che si stan lamentando poi vanno a sbavare dietro alla velina di turno o a smadonnare perché la squadra del cuore perde, senza contare tutta la tv spazzatura che ci sorbiamo che va bene fin che non si nomina dio, perché se uno nomina qualcosa a che fare con la religione secondo l'ateo medio tutto ciò che segue è merda per dogma... io questo lo chiamo bigottismo tanto per i fedeli quanto per gli atei, due facce della stessa medaglia a parità di invasamento»

Bigottismo? Correttezza? Ha riqualificato i comandamenti reinterpretandoli per adattarli al contesto sociale, fornendo un servigio a Potifex (molto ben retribuito), cosa che tra l'altro è già accaduta nel corso della storia, tant'è che i primi comandamenti parlavano di tutt'altro... Tipo: «non curverai la fronte innanzi ad alcun dio straniero; non fabbricarti nessun dio di metallo fuso; non lasciare colare il sangue della mia vittima in presenza del pane fermentato; non rinvierai al mattino la consumazione della mia vittima pasquale...» (Si veda Donini breve storia delle religioni, capitolo Origini e sviluppi del Giudaismo). Per il resto hai ragione, il palinsesto andrebbe totalmente ridisegnato è semplicemente uno schifo, allena alla demenza, distrae la massa e mistifica la realtà diffondendo verità utili al potere. 

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