Il sapere degli Antichi Greci è disponibile sia in formato cartaceo che digitale, anche in download gratuito.

martedì 28 ottobre 2014

Tecniche di sopravvivenza della Chiesa Cattolica: il muta-morfismo.


Sono circa 2000 anni che la Chiesa Cattolica manifesta il suo potere diffondendo la pericolosa illusione d'un paradiso al di là di questo mondo. La domanda che molti si pongono è come diamine avrà fatto a sopravvivere così a lungo? Com'è possibile che i suoi messaggi, spacciati per presunte Verità assolute di Dio, si siano mantenuti immutati nei secoli e siano ancora oggi attuali? Semplice, non è accaduto: le verità scomode sono state trasformate e riadattate di volta in volta in base alle rinnovate esigenze della società, con una tecnica che potremmo definire muta-morfismo.

Fin quando può evitarlo la Chiesa è notoriamente statica e conservatrice. Quando invece il contesto lo rende necessario, improvvisamente diventa la regina del trasformismo vestendo i panni dell'adattabilità fatta ad istituzione. All'occorrenza gli stregoni inventano nuovi dogmi, rinnegano precedenti posizioni arrivando in caso di estrema necessità a trasformare la presunta Verità assoluta di Dio. Del resto i testi sacri devono essere interpretati, e gli unici che hanno il dominio della corretta interpretazione (guarda caso) sono proprio loro, gli stregoni della setta.

Ricordiamo brevemente che non esiste alcun messaggio divino, né tanto meno alcuna verità assoluta ispirata da Dio, perché è ovvio che un personaggio immaginario non può comunicare alcun messaggio, e quindi tutto quello che esce dalla bocca degli stregoni, cioè preti, vescovi e dagli stessi papi è esclusivamente frutto del pensiero dell'uomo. Chiarito questo dettaglio marginale, passiamo alla descrizione della tecnica del muta-morfismo che a grandi linee funziona così:

la Chiesa inizialmente formula un messaggio confacente al contesto storico nel quale deve essere diffuso. Il tempo però passa, e puntualmente la Verità statica ed assoluta della Chiesa inizia a cozzare con il sentore comune, magari a causa di nuove conoscenze scientifiche. Il pericolo più grande in effetti è che la scienza con i suoi risultati possa erodere terreno alla Chiesa, delegittimando definitivamente l'esistenza della religione. La sette deve quindi reagire. Inizialmente l'istituzione millenaria usa tutto il suo potere per riportare la realtà all'ordine naturale delle cose, ovvero al loro ordine naturale. Col passare del tempo però, le contraddizioni causate dalle nuove conoscenze contrapposte alla presunta Verità di Dio diventano eclatanti, e quindi, se la Chiesa non può più usare la forza, è costretta necessariamente a cedere allineandosi al pensiero dominante contemporaneo. Una riunione, una nuova edizione della dottrina e un po' di sano indottrinamento e via... il consenso ritorna e tutti vissero felici e potenti. La tecnica non è attuata solo per le nuove e pericolose scoperte scientifiche, ma anche per eventuali questioni etiche o morali richieste a gran voce all'interno della società.

E' lo stesso Papa Paolo VI a svelare la tecnica del muta-morfismo soventemente adottata dalla Chiesa, come ci ricorda Papa Francesco nel giorno della beatificazione di Papa Montini, citando proprio le sue parole: «scrutando attentamente i segni dei tempi, cerchiamo di adattare le vie ed i metodi alle accresciute necessità dei nostri giorni ed alle mutate condizioni della società». Una frase che detta da un Papa noto per aver vietato ai cattolici l’uso dei contraccettivi, suona un po' strana.

All'atto pratico, mentre nel 1600 affermare che la terra non era al centro dell'universo ma che invece orbitava intorno al sole avrebbe comportato un bel falò (Giordano Bruno docet), nel 2000 è divenuta una verità per ogni cristiano. Oggi che la tecnica del rogo non può più essere impiegata per esercitare il potere, la Chiesa ricorre a mezzi più raffinati. Ad esempio, la teoria dell'evoluzione è stata contrastata strenuamente da parte della Chiesa, insegnando il creazionismo persino nelle scuole, fin quando ad un certo punto... colpo di scena! Papa Giovanni Paolo II è costretto a cedere all'evidenza empirica e decide di riabilitarla affermando la compatibilità dell'evoluzione con la dottrina della Chiesa. Che strano?

Questa volta non sono le conoscenze scientifiche a minare la stabilità della chiesa, ma alcune questioni legate all'omosessualità, ai divorziati-risposati e alle coppie di fatto. Il tutto è stato dibattuto all'interno del sinodo tenutosi in questi giorni. Il messaggio che è stato veicolato dai media è che ci sono state delle aperture impensabili fino a qualche anno fa da parte della Chiesa, ma non temete, a parte le strategie di marketing di Papa Francesco (ormai lo abbiamo smascherato si veda qui), il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Pazienza se ne riparlerà il prossimo anno. Sì sa, la Chiesa ha i suoi tempi, o meglio ha bisogno di ulteriori pressioni per cambiare, come al solito del resto, ma quando sarà realmente necessario il muta-morfismo verrà applicato, potete starne certi.

Il vero scopo per il momento è comunque stato raggiunto ed era un obiettivo mediatico, per chi non l'avesse intuito. Grazie alle strepitose capacità degli spin doctors che seguono il Pontefice, i media hanno dato risalto principalmente al messaggio che doveva passare, quello d'una Chiesa moderna che è al passo con i tempi, vicina e sensibile alle nuove esigenze. «Dio non ha paura delle novità» afferma Papa Francesco, ma non è che Dio non ha paura delle novità, è invece la Chiesa che ne ha un gran bisogno, se vuole continuare a mantenere consenso e potere. Insomma ancora una volta vale il motto tutto cambi affinché nulla cambi. Della verità ce ne infischiamo, del resto, come c'insegnano gli stregoni, per esercitare il dominio sulle masse l'importante non è tanto la realtà quanto l'illusione della realtà.


Fonti:





6 commenti:

  1. Mi spieagte come può un ragionamento come il vostro basato su preconcetti e su superficialità essere definito razionale???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo scopo del post è far comprendere che le presunte verità assolute di Dio, come quelle che provengono dall'interpretazione delle sacre scritture, in realtà tanto assolute non sono (né tanto meno divine), e che all'occorrenza vengono riadattate, magari a seguito di pressioni esterne che costringono la Chiesa al cambiamento per non perdere il consenso. Si tratta di una breve analisi oggettiva e razionale (è un dato di fatto che il muta-morfismo avvenga)

      Elimina
  2. Ho pubblicato un post, ieri sera. Lo potete leggere cercando il blog di Salvatore Scrivano: Cinicamente Testato. Il titolo è: A sua immagine...!
    E c'è dell'altro, se vi interessa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la segnalazione, lo leggerò!

      Elimina
  3. Mi pare un articolo decisamente fazioso e che nel suo contestare le "verità assolute" della chiesa si macchi delle stesse colpe (ossia esprimere delle verità assolute) contro cui si scaglia.
    Significativo è il paragrafo:

    "Ricordiamo brevemente che non esiste alcun messaggio divino, né tanto meno alcuna verità assoluta ispirata da Dio, perché è ovvio che un personaggio immaginario non può comunicare alcun messaggio, e quindi tutto quello che esce dalla bocca degli stregoni, cioè preti, vescovi e dagli stessi papi è esclusivamente frutto del pensiero dell'uomo."

    Ah, ok, quindi diamo per scontato che non esiste nessun messaggio divino, perchè stiamo parlando di personaggi immaginari ed è tutto bocca di "stregoni". Alla faccia della contestazione alle verità assolute. E quella appena scritta cos'è se non un'altra "verità assoluta"?
    Ma non voglio ora entrare in un discorso di filosofia e teologia, piuttosto mi preme sottolineare il fatto che la chiesa cambi non è minimamente un fatto occulto e nascosto come si vuol far credere, anzi, è un fenomeno ben noto e riconosciuto, persino dagli stessi "stregoni" che ne fanno parte.
    La storia della chiesa è piena di visioni diverse e divergenti che col tempo si sono trasformate, mitigate (in alcuni casi) o inasprite (in altri).
    E' fatto noto ed assodato, ad esempio, che i preti in origine potessero sposarsi ed avere figli. Solo in una fase successiva è stato imposto il celibato. Questo è conosciuto.
    Allo stesso modo, come in passato la chiesa sia stata profondamente intransigente verso le scoperte scientifiche, è altrettanto vero che ora lo è molto di meno e la sua dottrina è posta su ambiti completamente diversi da quelli scientifici. Basti pensare che la teoria del Big Bang, oggi universalmente accettata come la più plausibile sulla formazione dell'universo, fu postulata per la prima volta da Georges Lemaître, sacerdote cattolico belga.

    Trovo quindi che si dovrebbero valutare le cose con un po' meno faziosità, un po' più di competenza e, soprattutto, evitare di contestare l'assolutismo altrui con posizioni altrettanto (se non di più) assolutiste. Perchè non esiste cosa peggiore di chi si macchia delle stesse colpe che imputa agli altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se io avessi scritto:
      «Thor è un personaggio immaginario»
      «Ullr è un personaggio immaginario»
      «Eingana è un personaggio immaginario»
      «Borr è un personaggio immaginario»
      «Chalchiutotolin è un personaggio immaginario»
      «Yacatecuhtli è un personaggio immaginario»
      «Moloch è un personaggio immaginario»
      «Horus è un personaggio immaginario»
      «Osiride è un personaggio immaginario»
      «Eolo è un personaggio immaginario»
      «Il Mostro di spaghetti volante è un personaggio immaginario»
      «L'Invisibile Unicorno Rosa è un personaggio immaginario»
      Lei sarebbe stato certamente d'accordo e non avrebbe neanche commentato. Invece quando si tira in ballo la divinità dominante, ovvero quella che viene adorata nella propria cultura, improvvisamente scatta un meccanismo psicologico inconscio, si perde di vista l'oggettività delle cose e quella che è una banalità, ovvero che tutte le divinità sono invenzioni dell'uomo (Dio dei cattolici incluso), diventa una cosa strana, assurda e di difficile comprensione. Del resto è prassi comune affermare che tutte le religioni sono false ad eccezione della propria; io sostengo che tutti i credenti abbiano ragione, in quanto tutte le religioni sono in errore. Inoltre, chi crede in Dio è chiaramente ateo nei confronti di tutte le altre infinite divinità che sono già state concepite e che potrebbero essere ulteriormente inventate. Ma allora, applicando le stesse argomentazioni che portano il cattolico verso una posizione di ateismo per le altre divinità, egli può facilmente diventare ateo anche rispetto al proprio amico immaginario.

      Elimina